Cattadori Armando (Salvatore)

Armando Cattadori

Cattadori Armando (Salvatore)

Partigiano combattente- 62° Brigata Luigi Evangelista – Dist. Tavani

 

 

 

 


Nato il 30.05.1923 a Muradolo di Caorso da Lino e Bolzoni Carolina

Residente a San Nazzaro di Monticelli, celibe.

Nomignolo locale “Carnera”

Caduto in combattimento al Monastero di Castelnuovo Fogliani  (Alseno)  il 28 dicembre 1944 alle ore 10,00 assieme a Mori Nello e a Merli Pietro.

“..Tobruk ci ripeteva: sono giovani del ‘26, gente per lo più costretta ad arruolarsi; una volta che li avremo circondati probabilmente si arrenderanno senza combattere. Evitate di sparare se possibile, sono dei ragazzi come noi, figli di famiglie povere! Si era un po’ tutti convinti che alla nostra richiesta di resa, sarebbero usciti dal monastero e li avremmo arrestati senza colpo ferire. Da una finestra, visibile anche dal piccolo mistadello ai lati della strada, è stata esposta una bandiera bianca. Alcuni partigiani dei nostri (Cattadori Armando di San Nazzaro, Merli Pietro di Polignano e Mori Arturo di Corso), accovacciati per terra come noi, si sono alzati per primi e sono stati falciati vigliaccamente da una raffica della sega di Hitler”.  (Testimonianza di Mameli -Pecorari Emilio- )

Armando con Pierina Tavani (Stella) in una foto ormai celebre

“Quando ci hanno avvisati che Armando era stato ucciso, sono  partita subito in  bicicletta con l’altro mio fratello. Transitando da Fiorenzuola abbiamo incrociato un posto di blocco delle camicie nere.  Era evidente che avevano capito che in qualche modo avevamo a che fare con i partigiani, ma ci hanno fatto passare lo stesso; però ricordo che tra di loro sghignazzavano ed ad alta voce, così da farsi sentire bene, un repubblichino ha detto agli altri  – Dai, andiamo a spargere il sangue dei ribelli! – Io e mio fratello abbiamo tirato via pedalando più forte con il cuore in gola. Ma non è successo più niente e non ci hanno fermati fino a Lugagnano dove la salma di Armando nel frattempo era stata portata.  Pedalavamo uno davanti e uno dietro separati da qualche decina di metri.  A Lugagnano cercavamo di trovare il modo per portare a casa la salma. Ricordo che c’era una famiglia generosa che era disposta a tenerla fino al momento del trasporto a casa nostra ed al cimitero di San Nazzaro.

Mi sono trovata in montagna una volta che avevano fatto un lancio gli alleati”.

(Testimonianza della sorella AIDA -1920 -  rilasciata 21 novembre 2008)

 

Riferimenti

  • Ruolino 62^ Brigata “Luigi Evangelista”
  • Antonio Ferrari (TOBRUK): Memorie
    • Giorgio Cassinari in “Piacenza nella Resistenza” –pag 89
    • “Amore mio non piangere”(3^ Media 1998/1999), pagg. 151/153
    • Nino Fagnoni: Memorie di un partigiano, pagg. 118,185,186
    • IL SOGNO DI UNA VITA, Emilio Pecorari: l’infanzia, la lotta partigiana, l’impegno civile
    • Cammarosano: da Pertuso di Ferriere alle carceri di Piacenza    pag 195
    • Coop Cultura Popolare “Monticelli 1943/45”

 

In memoria

  • Monumento caduti a Monticelli
  • Monumento funebre cimitero di San Nazzaro con Carini Antonio e Chiappa Armando
  • Cippo presso Monastero di Castelnuovo Fogliani
  • Ad Armando Cattadori è dedicata una via a san Nazzaro

  • Eesiste la registrazione di un’in tervista del 1973 a Cattadori Aida, la sorella di Armando, realizzata da Coop di Cultura Popolare di Monticelli d’Ongina


 

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