Chiappa Armando

Armando Chiappa

Chiappa Armando

Partigiano combattente – 62° Brigata L.Evangelista – Dist.to Tavani

 

Nato a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina il 22.11.1923 da Albino e Improbi Linda.

Caduto in combattimento il 5 aprile 1945 alla Crocetta di Castell’Arquato.

 

“..militare nel Genio Pontieri a Piacenza, alla data dell’8 settembre si trova a Cassano d’Adda. Scappa a casa e si rifugia presso una famiglia alla Valmontana dove lavora nei campi. Quando si accorge che sta per essere scoperto torna a casa a San Nazzaro. Una mattina presto 2 fascisti vanno a cercarlo a casa: è a letto e mentre i suoi familiari negano la sua presenza fugge senza scarpe dalla finestra sul retro sull’argine di Po. Le scarpe vengono fatte passare per quelle del fratello Primo, ma i fascisti capiscono e dicono alla mamma che se lo trovano lo uccidono davanti ai suoi occhi. Decide così di partire per la montagna e di unirsi ai partigiani della Valdarda. Torna in occasione del grande rastrellamento di gennaio e si nasconde a San Nazzaro dagli zii in un fienile da dove non esce mai. La mamma gli porta da mangiare di nascosto sfruttando anche la complicità dei vicini che non rivelano a nessuno la sua presenza.

Ritornato in montagna per riprendere la guerriglia partigiana cade in combattimento il 5 aprile, nel tentativo di difendere il ponte di Castell’ Arquato: un colpo di mortaio sparato dai partigiani si infrange accidentalmente fra i rami della fitta boscaglia ed il proiettile, esplodendo,  lascia partire numerose schegge, una delle quali ucciderà Armando ferendolo alla gola. In quell’occasione rimane ferito anche Alfonso Rossi..”  (Testimonianza della sorella Pia)

 

“All’alba del 5 aprile un forte gruppo di Nazi-fascisti punta su Castell’Arquato per far saltare il ponte sull’Arda … un gruppo di sabotatori scende sotto le arcate del ponte per minare i piloni..Dato l’allarme, uomini di Tobruk e di Tarzan della 62° si portano con rapidità alla destra dell’Arda, dispongono di un mortaio da 61 e di alcune mitragliatrici oltre all’armamento leggero …. Altre squadre partigiane investono il paese da sud, da ovest e da nord …. Allo scatenarsi dell’attacco partigiano i sabotatori lasciano la dinamite e gli attrezzi sotto il ponte e si danno alla fuga …La colonna è in rotta, il ponte ed i

l paese sono salvi …. Purtroppo il prezzo della vittoria è pesante: nell’azione perdono la vita 4 partigiani Bianchi Angelo, Galvani Arturo, Solari Gino e Chiappa Armando…”

(Da “Figli di Nessuno” del Comandante della Divisione Val D’Arda Giuseppe Pratri)

 

 

Riferimenti

  • Ruolino 62^ Brigata “Luigi Evangelista”
  • Giuseppe Prati: Figli di Nessuno pag 390 (Armando è erroneamente chiamato Ermanno) e pag 444
  • Giorgio Cassinari in “Piacenza nella Resistenza” –pag 90
  • Antonio Ferrari (TOBRUK): Memorie
  • Ermanno Mariani: Piacenza Liberata  pag  141,
  • Coop Cultura Popolare “Monticelli 1943/45”
  • IL SOGNO DI UNA VITA, Emilio Pecorari: l’infanzia, la lotta partigiana, l’impegno civile
Lapide posta in loc. Crocetta di Castell’Arquato

In memoria

  • Monumento caduti a Monticelli
  • Monumento funebre cimitero di San Nazzaro con Carini Antonio e Cattadori Armando
  • Cippo in località Crocetta di Castell’Arquato

Ad Armando Chiappa è dedicata una via a San Nazzaro

 

 

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